30/12/2025 - STIPENDI NON PAGATI. POSSO DIMETTERMI PER GIUSTA CAUSA?
In caso di mancato pagamento dello stipendio posso dimettermi per giusta causa? Quanti stipendi non pagati sono necessari? Percepirò la NAPSI? Vediamolo insieme.
COSA SONO LE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA?
Per dimissioni per giusta causa si intendono le dimissioni rassegnate dal lavoratore in presenza di un comportamento datoriale talmente grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro.
Le dimissioni per giusta causa non richiedono il preavviso e possono essere rassegnate sia in caso di contratto a tempo indeterminato che a tempo determinato.
IL MANCATO PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE INTEGRA UNA GIUSTA CAUSA DI DIMISSIONI?
Si, il mancato pagamento degli stipendi può rappresentare una “giusta causa” di dimissioni ma è necessario fornire una precisazione. Proprio considerato il fatto che la condotta datoriale deve essere caratterizzata dall’elemento della “gravità”, il mancato pagamento di un solo stipendio o il semplice ritardo non possono fondare le dimissioni per giusta causa.
QUANTI STIPENDI NON PAGATI SONO NECESSARI PER POTER RASSEGNARE LE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA?
Premesso che non esiste un numero minimo di mensilità non pagate che integra, in maniera automatica, la giusta causa, la giurisprudenza ha precisato che il mancato pagamento degli stipendi deve essere reiterato. La maggior parte dei Tribunali è concorde nel ritenere che, per poter configurare l’ipotesi della giusta causa, sono necessari almeno tre stipendi non pagati. Ma ciò non esclude che ci possa essere una valutazione dei tribunali caso per caso, anche in presenza del mancato pagamento di soli due stipendi.
Ricordiamo, infine, che alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) forniscono indicazioni precise sul numero di mensilità minime necessarie, per poter configurare l’ipotesi della giusta causa di dimissioni.
LE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA, IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DEGLI STIPENDI, PERMETTONO L’ACCESSO ALLA NASPI?
Certamente. Non solo il lavoratore che si dimette per giusta causa ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso, ma ha diritto a percepire altresì la NASPI (ossia l’indennità di disoccupazione).